Ma ve lo fanno il test del QI prima di assumervi ?
E un test di grammatica ?
No perchè un personaggio con un compito tanto importante e una grossa responsabilità nei confronti di tutto il popolo italiano
dovrebbe dimostrare di avere un minimo rispetto nella cultura nazionale.
Ad esempio non saper usare i congiuntivi per un italiano medio può essere dovuto ad un’infanzia sfortunata, povertà, ignoranza, disattenzione, poco interesse, dialetto … insomma saranno fatti suoi, anche se sarebbe bello che tutti gli italiani sapessero parlare la loro lingua in modo esemplare. Ma nel caso di un politico può significare una sola cosa: vilipendio. A casa, niente pensione, cercati un lavoro, ‘gnurànt d’un pirla !

Non saper pronunciare le parole per intero, non conoscere verbi e coniugazioni, non saper esprimere un concetto in modo chiaro e non comprendere la differenza tra dialetto e lingua italiana: chiamiamo questa tragedia col nome di razzismo. Nooo, non quello ! Quell’altro … quello che prende il nome dalla sua radice, e dall’esempio più eclatante, esplicativo e vergognoso che si possa immaginare: il senatore Razzi.

Antonio-Razzi[1]

Oh… guardate che questo qui è stato riconfermato segratario della Commissione Esteri del Senato nel 2016! Ovvero non solo ci è finito, ma ci resta pure !

Eh già … il politico è un pensatore, un altruista, un comunicatore, uno che mette il rispetto e l’umanità davanti a tutto, uno che si deve far capire per condividere i suoi ideali di giustizia con le persone che hanno meno opportunità di riflessione e una visione meno ampia di quell’equilibrio di compromessi che è la nostra Nazione.

Di certo non lo è uno che non sa parlare e che non se ne rende neanche conto; che non si fa il minimo scrupolo nel restare nella sua ignoranza e che nei suoi discorsi alla fine non dice un cazzo di sensato. Grazie a quale legge malata è riuscito a piazzarsi lì dove sta ora ? Ma non provate vergogna nel pensare che in qualche modo, grazie a semplici elezioni o ingarbugliati meccanismi giuridici, un coglione simile si trovi a decidere della vostra vita, e abbia pure uno stipendio e una pensione da favola ?

Dunque almeno per conservare un minimo di dignità si potrebbero fare dei semplici esami prima di piazzare la gente in Parlamento.
Il popolo vota, ma entra solo chi conosce il significato di “Q.I.” e “grammatica”, o chi ha la volontà di impararlo. Magari anche un paio di domande sulla Costituzione non farebbero male.

Sì, ma non basta prendere atto dei titoli di studio, quelli possono essere falsi, soprattutto quando l’intestatario non sa manco esprimersi nella sua lingua madre. E poi l’animo del politico esiste nell’uomo colto tanto quanto in quello ignorante. Bisogna solo fare in modo di capire quanta verità e quanta volontà vi sono nel cuore di chi si presenta in Parlamento, predisponendo un iter formativo fatto di esami ed eventualmente corsi di recupero.

E’ giusto il primo scalino di una gradinata lunga cinque anni, ripida e irta di difficoltà e responsabilità, dunque, niente di che …

Ma il filtro più sicuro è quello degli stipendi e della privacy: paghiamo un politico come un insegnante e usiamo i soldi che avanzano per i controlli sui singoli personaggi. Privacy azzerata per 5 anni, telecamere, verifiche dell’operato e delle promesse, conti bancari e movimenti sotto controllo (ovviamente non da istituzioni preposte ma da un sistema rotativo che coinvolga studenti, militari e lavoratori, previo breve corso, sia meritevoli sia volontari e/o casuali). Una prospettiva simile può essere tranquillamente accettata solo persone oneste e senza nulla da nascondere, e che vogliano sinceramente dedicare i prossimi 5 anni esclusivamente alla Nazione, mettendo loro stessi in secondo piano. Un ignorante arraffone ladro disonesto egoista sfarzoso figlio di puttana, a rappresentanza del politico medio di oggi, sicuramente ci starà lontano. E così anche un mafioso, che non avrebbe nulla da guadagnare di fronte al giudizio continuo del popolo e delle autorità.

PER DIO MA CHE CAZZO CI VUOLE ??? SIAMO 60 MILIONI, POSSIBILE CHE 1.000 PERSONE DISONESTE RIESCANO A PRENDERCI TUTTI PER IL CULO ?
Avete paura di non andare in vacanza per caso ?

Sì, hai ragione, bello, ma ora scusa che devo mettermi in coda per il merdPhone 6.” … che cazzone, spero che t’ammazzi schiantandoti contro un guard rail mentre ci telefoni guidando !

Eh si è vero, i bambini che lavorano è un dramma, ma io non mi posso permettere quella CAZZATA in negozio, quindi non posso far altro che comperarla dai cinesi” … non comperare un’altra cazzata, ne hai già una al posto del cervello !

Si ma sono loro che devono fare le cose, mica posso andare a manifestare o rischiare di perdere un giorno di lavoro, o dei soldi !” … va bene, ma allora smettila di rompere i coglioni lamentandoti dei furti chiamati tasse, delle strade rotte, e soprattutto smettila di evadere il fisco: sii coerente. Non fai un cazzo ? Stai zitto e lavora, schiavo vacanziero.

Sgranocchiando popcorn insipidi, 60 milioni di spettatori guardano il film della loro vita di merda, sentendosi mediamente soddisfatti, perchè liberi di scegliere il colore delle mosche che gli si poggiano addosso. E nel frattempo ignoranti bastardi proliferano e si arricchiscono facendo fare, inoltre, una gran bella figura di merda internazionale a tutta Italia… a proposito di globalizzazione.

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