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Gaio Cassio Longino era un politico romano, e tra le belle cosine che ha combinato c’è pure la famosa congiura per uccidere Giulio Cesare. Infilza Gesù oramai morto, cospira contro Cesare, e alla fine? udite udite, si suicida in occasione della sconfitta subita nella battaglia di Filippi (no maria de … solo Filippi).

C’è un nesso tra Gaia e Gaio… c’è un filo che lega indissolubilmente la Terra all’uomo, ovviamente. Senza la Terra l’uomo non esisterebbe, e senza l’Uomo io non sarei qua a scrivere di Gea. Eppure questo filo dà fastidio all’uomo… forse perchè non si sente abbastanza indipendente, poverino. Sempre, costantemente, per tutta la vita legato alla Terra, questa roba statica e noiosa che non ha null’altro da offrire che se stessa. L’uomo deve essere indipendente, libero ma soprattutto Potente: la libertà è intesa come sfondamento delle barriere, distruzione degli ostacoli prima di raggiungerli, completo e assoluto appagamento nel sentirsi liberi e capaci di disintegrare qualsiasi cosa. Nel caso la si percepisse come “problema”, eh.

Liberi di vivere, nonostante tutto.

L’uomo è il massimo esponente della creazione/evoluzione… l’essere più importante, perchè fatto meglio di tutti. Intelligente, eretto e con i pollici opponibili, è fatto a immagine e somiglianza di Dio, e quindi unico essere realmente in diritto non solo di sopravvivere, ma di VIVERE. Vivere bene, vivere soddisfatto, vivere divertito, vivere come gli pare.

Esiste memoria di Dio prima dell’uomo? No, perchè… mi viene il dubbio che sia proprio Dio, quello delle religioni classiche e affermate, ad essere a immagine e somiglianza dell’uomo.

Oggi ci sono ragazzi di 15 – 20 anni che non sanno cos’è un campeggio e come si fa a far planare un gommone. Di accendere un fuoco senza accendino, manco a parlarne. E non sono curiosi di scoprirlo.. no. Perchè hanno già prenotato la 15esima vacanza della loro vita nel 15esimo residence di cui avranno memoria e… li c’è la sala ristorante e la piscina con le fighe che ci nuotano dentro tutto il giorno, e magari pure la notte 🙂

RICOSTRUZIONE
Dunque vediamo:

Gaia è una sfera che galleggia sobriamente nello spazio infinito, magicamente illuminata da una lampadina inesauribile che ha deciso di stare ad una distanza tale da azzeccare precisa precisa una temperatura perfettamente compatibile con le esigenze di una gamma enorme di esseri viventi.

Cassio era uno stronzone accecato da un QI piuttosto basso (o alto ma usato male), con una sensibilità pari a ZERO e una lancia che portava con sè più per moda che per esigenza.

L’uomo è fico e quindi deve, anche solo per sicurezza, sentirsi in grado di prevenire, aggiustare, modificare, manipolare e distruggere qualsiasi ostacolo gli si ponga davanti.

Il ragazzino di 15 anni che non sa fare un cazzo che non sia direttamente connesso e completamente dipendente dalla tecnologia, è semplicemente sfortunato, perchè ha dei genitori stanchi, consumati e un tantino distratti.

COMPETIZIONE
Rolex, Cayenne, Armani e Tod’s … iniziano ad assumere un certo valore, ora. E già, perchè anche un uomo può essere un ostacolo per un altro uomo. Allora inizia la competizione: solo così si può essere davvero certi di essere liberi. Ma la mente dell’uomo è complessa e ricca di sfaccettature, colori, pensieri profondi e pensieri superficiali, e così la competizione assume un valore assoluto. Competere per una prova di forza fisica è solo un aspetto della grande corsa per la libertà; il più forte è colui che resta in piedi dinnanzi a mille minacce e mille critiche… l’ultimo ad abbassare lo sguardo vince. E come puoi non abbassare lo sguardo se hai una psiche debole e devastata dall’invidia e dal terrore di essere inferiore ?

Prepariamoci alla sfida: ci servono i soldi (tantissimi), una macchina più veloce del nostro vicino di casa, così se capita lo superiamo senza sforzi e, ovviamente, più bella. Così se qualcuno deve proprio fare una critica, non la farà certamente a noi. Una bella presenza, un bel vestito, una cultura salda ma senza sprechi, in modo da poter chiudere un discorso per ultimi, lasciando gli altri senza parole. Un computer in grado di far girare l’ultimissimo videogioco di ultimissima generazione, per evitare frustrazioni di qualsiasi genere, un orologio che spacchi il secondo o che, se proprio deve perdere qualche minuto al mese, sia per lo meno un Rolex (ma mi sa che gli ultimi non hanno più quel problema, boh), in modo da essere la puntualità in persona, o almeno sapere alla perfezione di quanti secondi si è in ritardo. Un’arma per ogni sfida, insomma. E soprattutto una chiave per essere accettati dagli altri, che effettivamente accettano solo i loro simili. Simili nel vestire, simili nel consumare, simili nel parlare, simili nel ragionare.

Siamo in corsa contro noi stessi: nei limiti di tempo che ci vengono concessi dal nostro stupido CORPO, e nei limiti di spazio posti da questo stupido PIANETA, dobbiamo assolutamente VINCERE. Andare oltre: oltre la comodità di un soffice prato, oltre le nuvole e oltre il cielo, oltre la lucentezza naturale della nostra pelle e oltre il delizioso sapore di una pesca matura. Ci serve qualcosa di più divertente di una coinvolgente battaglia a palle di neve, di più affascinante della nostra forza interiore, di più distruttivo di un nostro pugno, di più caldo di una giornata di sole, di più freddo del ghiaccio d’inverno, di più comodo di un giaciglio di fieno e pelliccia.

Dobbiamo allenare bene il nostro ego, ingigantirlo così tanto da darci la certezza quasi matematica di essere inattaccabile, imbattibile… darci l’illusione di essere immortali.

RIGENERAZIONE
Respira profondamente: esci di casa, vai al parco, girati dove lo sguardo non incontra alcun uomo e inala l’aria intorno a te. Espira lentamente e accendi la tua PSP. Respira e gioca, gioca e respira. Ora spegni la PSP, guarda davanti a te, chiudi gli occhi e poi spegni anche il respiro. Pensa alla PSP: senza respirare e con gli occhi chiusi, ripensa al videogioco con cui stavi giocando. Passano 10 secondi, ne passano 20 e poi 30 … a cosa stai pensando, oltre al fatto che ti manca l’ossigeno e prima o poi dovrai tornare e respirare ?

L’albero libero che staglia il suo fogliame verso il cielo, l’erba fresca e colorata, che piena di gioia balla con il vento, l’ultimo bacio della tua amata e il ricordo del mare azzurro e degli amici chiassosi. Stai per morire e piano piano il tuo cervello pompa pensieri e ricordi, immagini gioiose di spazi aperti, amori vissuti, OSSIGENO. Non puoi morire, riprendi a respirare e torna a giocare con la tua PSP. Una volta nella tua vita però hai reso grazie a Gaia, l’hai amata almeno quanto Lei ama te: sei rimasto solo ma ti sei sentito ricco nell’anima perchè circondato da bellezza e amore. Ti senti fresco perchè l’immagine del tuo videogioco è svanita nel nulla, lasciando il posto a ciò che davvero, nel profondo del tuo cuore, ti spinge a continuare a vivere.

CONCLUSIONE
Lo stupore come culla della nostra innocenza ha ceduto il posto all’invidia ed alla frustazione davanti a una carriera più gloriosa della nostra. Il sangue caldo che scorre tra le nostre mani quando, con rispetto e ferma delicatezza, sacrifichiamo una vita per alimentare la nostra, ha ceduto il posto al rumore dello scontrino che esce dalla cassa della macelleria sotto casa. La consapevolezza viene meno, la realtà e l’inganno si amalgamano in un’unica verità costruita attorno alle nostre paure, ai nostri rifiuti, alla nostra morale. Viviamo in una bambagia pregna del sangue di altri, filtrata e ripulita, e ci lamentiamo pure del fatto che non è fatta di seta.

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